Maltempo, Roma conta i danni: breve tregua prima di nuovi rovesci

Lo stop momentaneo di folate e temporali consente agli uomini della Protezione Civile Regionale di rimuovere gli arbusti venuti giù nella metropoli senza dimenticare quei detriti in grado di intasare i tombini

Breve tregua prima di nuovi acquazzoni. La città di Roma tira un po’ il fiato dopo l’ondata di maltempo che ha creato danni e disagi non solo sul territorio capitolino ma anche in diverse località laziali, si pensi alle cabine degli stabilimenti balneari andate distrutte e ai 3 decessi avvenuti tra Castrocielo e Terracina.

Le forti raffiche di vento, causa principale della caduta improvvisa di alberi in strada, vanno a ridursi. Adesso ci si prepara ad un nuovo ciclo di precipitazioni che, secondo gli esperti, saranno intense e costanti. Un problema di non poco conto per una metropoli come Roma, dove permane il timore per la possibile apertura di ulteriori voragini in strada (da non sottovalutare nemmeno l’innalzamento del livello delle acque del Tevere).

Intanto, lo stop momentaneo di folate e temporali consente agli uomini della Protezione Civile Regionale di rimuovere gli arbusti venuti giù nella metropoli senza dimenticare quei detriti in grado di intasare i tombini e di otturare nuovamente i canali di scolo dando vita ad allagamenti.

Tramite la propria pagina Facebook, Virginia Raggi tira le somme rispetto a quanto registrato nella Capitale scrive: «Il 1° bilancio della tempesta di vento è impressionante con danni a scuole e asili, tetti danneggiati, auto distrutte, ponteggi crollati e strade chiuse».

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