Tmb Salario. Polemica a distanza Diaco-Comitati per la chiusura

Le parole del Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, che parla di pochi partecipanti fanno infuriare i residenti del III e II Municipio

“Davanti al Salario qualche centinaio di persone e tanti partiti. Onestamente, da un fronte così ampio di partiti che andava da destra a sinistra ci saremmo aspettati qualche persona in più”. Le parole del Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco, fanno infuriare i residenti del III e II Municipio che hanno partecipato alla manifestazione per la chiusura del TMB Salario. Parole che suonano come una mancanza di rispetto alle orecchie dei cittadini che sopportano dal 2011 una situazione periolosa per la salute.

In mille hanno partecipato alla manifestazione che chiede la chiusura immediata per emergenza sanitaria. Infatti il problema non è solo la puzza prodotta dal Tmb ma i cittadini si lamentano anche dei danni respiratori e gastrointestinali derivanti dal contatto continuato con i fumi dello stabilimento. Intanto Roma Capitale promette che è pronto a partire un sistema scientifico di monitoraggio degli odori che darà dati certificati. Misura considerata inutile da chi convive da annicon i miasmi del Tmb. 

Qui in pochi credono ancora al rispetto della data fissata da Roma Capitale per la dismissione dello stabilimento. Il 2019 è ormai vicino ma impensierisce il fatto che la chiusura sia stata subordinata al raggiungimento della quota del 70% della raccolta differenziata in città. Un obiettivo ancora lontano dall’essere centrato e nel quadrante interessato dai miasmi prodoti dallo stabilimento si teme il fine pena mai.

 

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