Inquinamento metro di Roma. Procura dispone rilevazioni dentro le vetture

I liveli di Pm10 sarebbero allarmanti soprattutto sui convogli più vecchi della linea B

La Procura vuole vederci chiaro e ordina rilevazioni all’interno delle carrozze della linea B della metropolitana. Dopo la diffusione dei dati raccolti dall’associazione AriAmbiente, che mostravano la presenza sui convogli di una concentrazione di polveri sottili al di sopra dei limiti di legge consentiti, è stato aperto un fascicolo. Secondo lo studio, i liveli di Pm10 sono allarmanti soprattutto sui convogli più vecchi della linea B. Tre corse sui quattro sono percorse da treni di vecchia generazione in cui non funziona l’impianto di areazione, i finestrini vengono aperti dai passeggeri per abbassare la temperatura e così il particolato si diffonde all’interno delle vetture, viene respirato dai passeggeri mettendone a repentaglio la salute. La stazione più pericolosa è Tiburtina che fa registrare 243 microgrammi per metro cubo, un valore 5 volte superiore al normale. Va meglio sulla metro A, dove i convogli sono più giovani e i livelli registrati sono entro la norma. Adesso bisognerà accertare le responsabilità di chi non ha ammodernato i treni oltre a capire se il blocco del lavaggio delle gallerie, durato un anno non abbia contribuito a peggiorare la qualità dell’aria nelle gallerie. Come denunciato dal sindacato Osa che sottolinea come “Da oltre un anno non vengono aspirate le polveri nocive prodotte dalla circolazione dei treni”.

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