Arrestato per corruzione Enzo De Santis, sindaco di Ponzano Romano

Secondo l'accusa il sindaco ed i suoi complici avrebbero accettato denaro e l'uso gratuito di alcune case in cambio di favori per l'imprenditore Scarpellini

Solo due anni fa era stato eletto col 100% delle preferenze in una lista di centro, adesso, si ritrova arrestato per corruzione. È una parabola discendente quella di Enzo De Santis, primo cittadino di Ponzano Romano, accusato di avere preso la classica bustarella dall’immobiliarista Scarpellini. Quello stesso imprenditore finito agli arresti con Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca Raggi, sempre per corruzione. Dopo l’arresto avvenuto nel 2016, Scarpellini ha iniziato a descrivere agli inquirenti il sistema corruttivo da lui messo in piedi negli ultimi decenni, le indagini di oggi partono proprio dal racconto dell’anziano imprenditore.

Insieme a De Santis sono indagate altre due persone che all’epoca dei fatti rivestivano il ruolo di pubblico ufficiale. Secondo l’accusa il sindaco ed i suoi complici avrebbero accettato denaro e l’uso gratuito di alcune case in cambio di favori per l’imprenditore. Sequestrati ai tre, 75mila euro frutto della corruzione. Ma le indagini non si fermano e i Carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno perquisito anche le abitazioni dell’ex parlamentare di Ala, Denis Verdini, e dell’ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti. Indagato è anche Mirko Coratti, ex presidente dell’Assemblea capitolina e già condannato nel processo Mafia Capitale a 4 anni e sei mesi. A tutti Scarpellini avrebbe offerto denaro ma anche la possibilità di risiedere in abitazioni sfarzose o di installarvi la sede di movimenti politici, senza pagare alcun canone. Il sindaco De Santis avrebbe poi ottenuto dal 2011 al 2016, 412mila euro sotto forma di sponsorizzazione di una squadra di calcio e di contributo a una società della figlia.

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