Autostrada Roma-Lazio, nuovo stop: la Regione Lazio si fa avanti

Nicola Zingaretti rivela di aver di proposto ad Autostrade del Lazio Spa di valutare, insieme ad Anas, soluzioni capaci di consentire alla stessa di realizzare e gestire l'autostrada tra la Capitale e la città pontina

Tutto da rifare. Ad oggi l’autostrada Roma-Latina appare nuovamente un oggetto misterioso. Se 2 anni fa i lavori per la discussa arteria stradale sembravano in procinto di partire, grazie alla vittoria della gara da parte del Consorzio Sis, adesso c’è da registrare un nuovo stop. Il Consiglio di Stato annulla infatti l’aggiudicazione dell’appalto sia per la Roma-Latina che per la bretella Cisterna-Valmontone. Ad esultare il gruppo guidato da Salini Impregilo, pronto a rivolgersi inizialmente al Tar dopo aver riscontrato anomalie da parte della commissione aggiudicatrice nell’impostazione dell’appalto.

Nonostante l’iniziale fumata nera, Salini ha quindi fatto appello puntando su un’indagine affidata da Palazzo Spada alla Banca d’Italia grazie alla quale si è ottenuto l’annullamento della gara, secondo i giudici illegittima. Se giustizia è stata fatta, va riconosciuto come la fase di stallo sia ormai perenne da quasi 20 anni, con una progettazione costata nel tempo oltre 50.000.000 di euro.

A questo punto la Regione appare intenzionata a farsi avanti. La Roma-Latina è infatti ritenuta un’opera essenziale. Nicola Zingaretti non la nasconde, tanto da rivelare di aver di proposto ad Autostrade del Lazio Spa di valutare, insieme ad Anas, soluzioni capaci di consentire alla stessa di realizzare e gestire l’autostrada tra la Capitale e la città pontina. Una cosa è certa, si andrà inevitabilmente per le lunghe.

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