Diciotti, migranti fuggiti via: stanze vuote a Rocca di Papa

Venerdì scorso 3 persone si erano dirette alla volta di Ascoli Piceno, eppure più della metà dei rifugiati si sono dileguati per conto proprio

Un luogo pieno fino a pochi giorni fa e oggi improvvisamente deserto. A Rocca di Papa, presso il centro della Cei “Mondo Migliore”, i 100 eritrei della Diciotti sono ormai un ricordo lontano. Una fuga progressiva, cominciata con partenze di piccoli gruppi e poi consumatasi con un addio di massa. All’interno della struttura situata nel Comune laziale, le stanze e i corridoi sono totalmente vuoti.

Venerdì scorso 3 persone si erano dirette alla volta di Ascoli Piceno, eppure più della metà dei rifugiati si sono dileguati per conto proprio. Domenica sera ben 34 migranti sono stati intercettati a Ventimiglia dopo essere saliti a bordo di un pullman noleggiato dall’Associazione Baobab Experience di Roma.

In 53 erano già andati via, in maniera volontaria, da Rocca di Papa e almeno 17 hanno lasciato nel frattempo le parrocchie sparse per l’Italia cui erano stati destinati. Insomma, togliendo i malati e i minori fatti sbarcare a Catania, oltre ai 4 presunti scafisti, i 40 accolti in Albania e in Irlanda, gli eritrei della Diciotti in fuga dalla legge che li obbliga a rimanere in Italia, sarebbero almeno 70.

Riguardo invece i 34 partiti dal Baobab, il responsabile, Andrea Costa, aveva negato tutto nella stessa giornata in merito ad un presunto allontanamento. «Impossibile, hanno preso un bus di lunga percorrenza a Tiburtina», aveva detto, salvo poi essere identificato in serata con altri 3 operatori, 2 donne e un eritreo da anni in Italia, in veste di accompagnatore. Situazione a dir poco intricata, le attività di controllo si intensificano.

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