Sgomberato l’edificio occupato di via Costi

La linea dura del governo sulle occcupazioni, a Roma parte da Tor Cervara. Il Campidoglio ha infatti dato il via alla nuova direttiva del Viminale cominciando con lo sgombero...

La linea dura del governo sulle occcupazioni, a Roma parte da Tor Cervara.

Il Campidoglio ha infatti dato il via alla nuova direttiva del Viminale cominciando con lo sgombero dello stabile in via Raffaele Costi. L’immobile, situato nella periferia est della capitale e di proprietà di un privato, era occupato da tempo da 120 persone, per la maggior parte migranti oltre a circa 30 persone di etnia rom.

La situazione, ha fatto sapere il Campidoglio, era diventata insostenibile per le scarse condizioni igenico sanitarie in cui versava il palazzo e la zona circostante, condizioni confermate anche dal personale che ha effettuato le operazioni di sgombero che ha raccontato della presenza massiccia di topi e rifiuti, e di una grande terrazza all’ultimo piano utilizzata come latrina. Ora l’Ama procedera’ a una bonifica dell’area mentre il proprietario dello stabile dovrà occuparsi della vigilanza dell’edificio per evitare che venga nuovamente occupato.

Nelle scorse ore, alcuni tra gli occupanti hanno deciso di abbandonare spontaneamente lo stabile, mentre gli agenti delle forze dell’ordine e della polizia locale hanno effettuato le operazioni di sgombero senza tensioni e disordini. Sono state intanto identificate le prime 40 persone, tra cui una decina di minori, che si trovavano all’interno dell’immobile e nelle baracche costruite davanti l’edificio, quasi tutti senza permesso di soggiorno.

I servizi sociali del Campidoglio si stanno adesso occupando delle persone con fragilità, principalmente donne e minori, per offrire delle soluzioni abitative alternative.

Resta da capire quale sarà il destino di chi, pur trovandosi in una condizione di totale povertà, non rientra nella categoria

delle fragilità.

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