Rifiuti, sciopero in Ama previsto il 14 settembre: sindacati sul piede di guerra

A quanto pare, i sindacati puntano il dito contro 2 delibere per le quali vengono richieste modifiche drastiche: una di queste aprirebbe alla privatizzazione della municipalizzata, l'altra bloccherebbe invece il turn over impedendo ad Ama stessa di essere produttiva

Il clima si fa sempre più teso, i rapporti con il Comune non appaiono idilliaci. I sindacati hanno pochi dubbi: venerdì 14 settembre ci sarà l’ennesimo sciopero in Ama. Un’intera giornata senza il consueto recupero di spazzatura in una città come quella di Roma in cui la questione rifiuti risulta essere praticamente all’ordine del giorno. A causare lo stop la posticipazione di un importante incontro con i rappresentanti del Campidoglio, fissato per discutere di temi delicati, rinviato però all’11 settembre.

Mossa non apprezzata dalle segreterie di Roma e Lazio di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel, pronte a confermare la protesta anticipando che mercoledì e giovedì si terranno diverse assemblee presso impianti e autorimesse con lo scopo di informare i lavoratori circa i rischi a cui sarebbe sottoposta l’azienda.

A quanto pare, i sindacati puntano il dito contro 2 delibere per le quali vengono richieste modifiche drastiche: una di queste aprirebbe alla privatizzazione della municipalizzata, l’altra bloccherebbe invece il turn over impedendo ad Ama stessa di essere produttiva.

Intanto i vertici pensano all’introduzione di accertatori selezionati con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Ad assumere tale incarico, i carabinieri in pensione grazie alla stipula di una particolare convenzione. Ama cerca soluzioni nuove per migliorare i servizi, in ogni caso la coperta è pur sempre corta a farne le spese sono ancora una volta i cittadini.

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