Code infinite sul ponte della Scafa. Presto le navette

Un serpentone di macchine lungo fino a 4 chilometri si è formato nelle prime giornate di riapertura

Riaperto sì ma a passo di lumaca. Il ponte della Scafa continua a causare disagi ai residenti di Ostia e Fiumicino. Un serpentone di macchine lungo fino a 4 chilometri si è formato nelle prime giornate di riapertura dopo la chiusura decisa per motivi di sicurezza. Ma le code per attraversare il ponte sono lunghissime anche lontano dagli orari di punta. Queste immagini girante nel pomeriggio mostrano come le vetture siano costrette ad andare a 20 km orari. Il ponte rimane interdetto ai mezzi pesanti mentre il traffico leggero deve attendere tempi biblici per pasare da una sponda all’altra del Tevere. Il comune di Fiumicino tenta di correre ai ripari chiedendo ad Astral “Una più efficiente tempistica dell’alternanza dei due sensi di marcia”. Il Campidoglio dal canto suo ha già disposto che da Ostia verso il ponte partano delle navette ogni 30 minuti. Lo stesso servizio viene promesso dal comune di Fiumicino. L’obiettivo è permettere a più residenti possibile di uscire a piedi alleggerendo così il volume di traffico sul ponte. In attesa che il servizio venga istituito, non resta che prendere macchina e motorino. Roma Capitale ha anche ordinato lo stop alla canalizzazione del viadotto della Magliana che aveva portato al restringimento della carreggiata. Il traffico nella zona sud di Roma è troppo stressato dall’ingorgo del ponte della Scafa per poter sopportare anche i ritardi sul viadotto. Ma i disagi non finiscono a Roma sud infatti in questi giorni sono tanti i cantieri aperti in centro città per la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza di strade e sottopassi. Un brusco ritorno alla realtà per chi è tornato dalle ferie.

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