Ponte della Scafa ancora chiuso. Se ne potrebbe costruire uno “militare”

Intanto Roma Capitale fa sapere che il progetto di costruzione del nuovo ponte della Scafa non è fermo ma segue l'iter di legge

Per il ponte della Scafa intervenga l’esercito. È questa l’ultima ipotesi al vaglio delle autorità per superare il blocco al traffico imposto dalla chiusura del ponte che unisce Ostia a Fiumicino. Dopo la riunione tecnica che ha visto Astral, il Comune di Fiumicino,il X Municipio, Campidoglio e Regione Lazio confrontarsi sul da farsi, non è emersa una data di possibile riapertura del ponte, ma soltanto l’ok al passaggio delle ambulanze. Un enorme problema di viabilità anche perché da settembre aumenterà il numero di pendolari che si spostano verso il luogo di lavoro percorrendo proprio il ponte. E allora la soluzione più veloce potrebbe consistere nella costruzione di un ponte militare capace di permettere alle automobili di attraversare il tratto sul Tevere che separa le due località del litorale senza dovere fare 35 km di deviazione. Una soluzione temporanea che comunque non risolverebbe il problema alla radice. Intanto Roma Capitale fa sapere che il progetto di costruzione del nuovo ponte della Scafa non è fermo ma segue l’iter di legge. Dopo il ritrovamento di due navi di epoca romana il ponte è ancora in fase progettuale poiché è necessario effettuare delle “indagini per l’eventuale bonifica di reperti bellici che dovessero essere rinvenuti sul luogo”. Insomma si prospettano tempi duri per chi, al ritorno dalle ferie, dovrà abituarsi a fare 30 minuti di deviazione in più rispetto al tragitto usuale per raggiungere il posto di lavoro.

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