Goletta Verde. Acque del Lazio tra le più inquinate

Bollino rosso per il canale Crocetta di Torvaianica, Marina di Ardea, il lungomare delle Sterlizie e il canale Loricina presso via Matteotti a Nettuno

Metà delle spiagge italiane è inquinata. La sentenza del monitoraggio di Goletta Verde non lascia spazio all’ottimismo. Il 48% dei campioni prelevati nelle diverse località dello Stivale è risultato oltre i limiti posti dalla legge. Un dato che segna un peggioramento rispetto all’anno scorso, con un più 8% di spiagge inquinate. Sul banco degli imputati secondo Legambiente c’è il cattivo funzionamento degli impianti di epurazione. Un ritardo che al nostro Paese è già costato diverse condanne da parte dell’Unione Europea. L’ultima ha comminato una multa salatissima all’Italia di 25 milioni di euro, a cui si aggiungono 30 milioni ogni sei mesi finché il Paese non si metterà in regola. Deludente il risultato del Lazio che continua ad essere una delle Regioni più inquinate d’Italia. Fortemente inquinato il litorale nord del lazio con alcune conferme come la foce del rio Vaccina, Fossa Zambra a Marina di Cerveteri e la foce del fiume Arrone. Bollino rosso anche per il canale Crocetta di Torvaianica, Marina di Ardea, il lungomare delle Sterlizie e il canale Loricina presso via Matteotti a Nettuno. Entro i limiti le acque di Selva piana a Sabaudia, la foce del canale Sisto a San Vito, la foce del fiume Portatore a Terracina e la Marina di Minturno. La soluzione, secondo l’associazione ambientalista, consiste nel realizzare una moderna rete fognaria e di depurazione delle acque reflue. Un’altra grande infrastruttura di cui il Paese avrebbe grande bisogno ma che non figura, al momento, tra le priorità dell’agenda politica.

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