Roma. Riaperti i primi nasoni. Ma meno di quanto promesso

271 i nasoni riaperti contro i 2150 promessi dalla sindaca

I primi nasoni sono stati stappati. Dopo l’emergenza dell’estate 2017 che vide Roma Capitale, sull’orlo del razionamento dell’acqua, decidere di chiudere i nasoni per salvare più acqua possibile, le fontanelle pubbliche sono state riaperte. Ma in misura ridotta rispetto a quanto annunciato dal Campidoglio. Nel mese di maggio, secondo il piano dell’amminstrazione, dovevano essere riaperte 400 fontanelle, seguite dall’apertura di altri nasoni ad un ritmo di 250 a settimana. Ma i conti non tornano: al momento, per ammissione della stessa amministrazione pentastellata, sono 271 i nasoni riaperti contro i 2150 promessi dalla sindaca. Ed è subito polemica. Le associazioni ambientaliste ricordano come in città ci siano poco meno di 2800 fontanelle che rappresentano l’1% dell’acqua erogata ai cittadini romani. Dei rari punti d’accesso all’acqua pubblica che rappresentano una risorsa preziosa soprattutto per i più vulnerabili.

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