Tiberis, disposti accertamenti per verificare accordi tra Comune e rom

La vicenda ha generato comprensibili malumori all'interno di altri partiti: se il vice presidente della Commissione Capitolina, Andrea De Priamo di Fratelli d'Italia, è intenzionato a presentare un'interrogazione in Comune, Maurizio Gasparri vuole riferire tutto al ministro dell'Interno Matteo Salvini

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e l’assessore capitolino alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari, lo hanno ribadito in più di un’occasione: il Campidoglio non prende accordi di alcun tipo con i rom. Tuttavia i presunti contatti avviati con chi risiede dalle parti di Ponte Marconi, sotto il quale è stato edificato il Lido Tiberis, costringono le forze dell’ordine ad approfondire. Per questo la Squadra Mobile di Roma ha dato il via ad una serie di accertamenti con l’obiettivo di capire come sono andate realmente le cose (l’esito verrà trasmesso in Procura).

Tramite un’inchiesta lanciata dal quotidiano “Il Messaggero”, si apprende che l’architetto Simonetta De Ambris, incaricata di seguire passo dopo passo i lavori, avrebbe dovuto fare i conti con un certo Zorro, il capo della comunità di zona, riguardo la sorveglianza dell’area.

Una vicenda di questo tipo ha generato comprensibili malumori all’interno di altri partiti. Se il vice presidente della Commissione Capitolina, Andrea De Priamo di Fratelli d’Italia, è intenzionato a presentare un’interrogazione in Comune, Maurizio Gasparri vuole riferire tutto al ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Insomma, una vera e propria bufera. La Giunta Raggi, dal canto suo, parla di “fake news”.

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