Operazione “Boccone amaro”, sequestrati beni per 9.500.000 di euro all’imprenditore Francesco Varsi

Le indagini, avviate nel 2012, hanno permesso di individuare nell'impresario classe 1947 il dominus di un articolato sistema societario attraverso cui potersi arricchire in maniera spropositata rispetto ad un profilo reddituale abbastanza modesto

Immobili e veicoli sigillati, oltre a numerose società puntualmente bloccate: si aggira intorno ai 9.500.000 di euro il sequestro di beni appartenenti all’imprenditore Francesco Varsi. Condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, l’operazione ribattezzata “Boccone amaro” giunge a compimento tenendo conto della presunta aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati nel tempo dal soggetto in questione.

Le indagini, avviate nel 2012, hanno permesso di individuare nell’impresario classe 1947 il dominus di un articolato sistema societario attraverso cui potersi arricchire in maniera spropositata rispetto ad un profilo reddituale abbastanza modesto.

A Varsi sarebbero contestati numerosi e sistematici reati tributari commessi servendosi di svariati compendi aziendali, tutti a lui riconducibili. Dalle verifiche effettuate è emersa una gestione di compagini societarie intestate alla Varsi Group Srl, a sua volta titolare dei pacchetti di altre società, allo scopo di occultare i proventi milionari derivanti dall’evasione.

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