Crollo diga Montedoglio, tutti assolti

Non ci sono colpevoli per gli eventi del 2010

AREZZO – Crollo della diga di Montedoglio (Arezzo): assolti i due imputati. Il verdetto è stato pronunciato dal giudice Giulia Soldini del tribunale di Arezzo che ha bocciato le richieste del pm Roberto Rossi che aveva chiesto una condanna di 16 mesi per l’ingegner Stefano Cola e di 8 mesi per Diego Zurli, ex direttore dell’ente irriguo umbro-toscano. Richieste alle quali si erano opposte le difese, rappresentate nel caso dell’Ente Irriguo da Luca Fanfani e nel caso degli imputati da Piero Melani Graverini: la loro richiesta era quella di una piena assoluzione. Cola è stato assolto “perchè il fatto non costituisce reato” mentre Zurli perchè “il fatto non sussiste”. La vicenda era iniziata il 29 dicembre 2010 quando il cedimento di alcuni conci in cemento armato fece temere che il Tevere, ingrossato dalle acque della diga che si riversavano nel fiume, potesse sommergere mezza Valtiberina. Finì tutto con una gigantesca evacuazione e alcune centinaia di senza tetto. La commissione tecnica nominata subito dopo il crollo dalla procura parlò di una sorta di effetto biscotto, coi conci in cemento armato gonfiati dall’acqua che si sbriciolarono all’improvviso, anche per la cattiva qualità dei materiali. Il giudice Soldini ha ritenuto bastante il materiale raccolto durante le indagini respingendo una richiesta di ulteriore perizia presentata dal pm questa mattina. “Non c’è discordanza tra i consulenti e assegnare maggiore peso ad un difetto piuttosto che ad un altro non cambia il senso della sentenza”, ha detto.

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