Goletta Verde. Inquinato il 71% dei punti monitorati nel Lazio

Il nostro Paese è stato condannato dalla Corte Europea di Giustizia a pagare una multa da 25 milioni di euro per malaepurazione

Niente di buono sul fronte inquinamento. Il monitoraggio delle foci dei fiumi e dei canali del Lazio fatto dalla campagna Goletta Verde non registra alcun miglioramento. Nella provincia di Roma ogni singolo punto monitorato risulta essere inquinato. In 17 punti sui 24 considerati si è registrata la presenza di cariche batteriche elevate. Ma non si tratta di una patente di balneabilità, il monitoraggio ha lo scopo di metetre in guardia i cittadini su alcuni specifici punti in cui l’inquinamento è preoccupante.
Tra i punti fortemente inquinati figurano il lungomare delle Sterlizie ad Anzio, la Foce del Fosso Grande ad Ardea, la foce del Rio Torto a Pomezia e l’immancabile foce del Tevere a Ostia. Il monitoraggio è avvenuto in collaborazione con il consorzio nazionale per il trattamento degli oli minerali usati, sostanze che se non smaltite adeguatamente sono estremamente inquinanti.
Oltre che di un’emergenza ambientale si tratta di un enorme problema economico per il nostro Paese che è stato condannato dalla Corte Europea di Giustizia a pagare una multa da 25 milioni di euro per malaepurazione, a cui si aggiungono ulteriori 30 milioni di euro da pagare ogni sei mesi finchè non ci metteremo in regola. Una cifra enorme che, se investita in misure volte alla epurazione, avrebbe già permesso di risolvere il problema alla radice.

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