Croce Rossa lancia un video per simulare la condizione di chi migra

Croce Rossa propone 30 secondi di black out, per zittire l'indifferenza e riflettere sul significato della parola umanità.

Il video lanciato dalla branca romana della Croce Rossa Italiana sfida lo spettatore a “sopportare” 30 secondi di buio accompagnato solo dal rumore delle onde. Una situazione che vuole rappresentare lo stato di angoscia vissuto dai tanti migranti che affrontano un estenunate viaggio nel Mediterraneo prima di approdare sulle coste europee. Si tratta del tentativo di “Non assuerfarsi alle immagini e alle notizie” afferma Debora Diodati, presidente di Croce Rossa Roma che rileva il rischio che “l’eccessivo consumo di immagini e di commenti snaturino il nostro essere umani”. Una risposta indiretta alle recenti esternazioni di rappresentanti delle istituzioni, come quelle del ministro Salvini che ha inaugurato una linea di totale chiusura dei porti alle navi che soccorrono i migranti in mare. Dopo le polemiche seguite all’iniziativa di Libera che ha invitato ad indossare delle megliette rosse contro l’emorragia di umanità, il dibattito su di un tema così delicato rischia di trasformarsi in scontro tra tifoserie che si insultano sui social. E allora Croce Rossa propone 30 secondi di black out, per zittire l’indifferenza e riflettere sul significato della parola umanità.

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