Associazione a delinquere e bancarotta, sequestrati beni per oltre 6.000.000 di euro all’imprenditore Enzo Addari

Coinvolti nelle indagini anche il figlio del 63enne, Manuel, l'ex moglie Edi Gay e il compagno di quest'ultima: i 3 erano già finiti in manette nel 2010, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta a danno di diverse società operanti nel campo delle pulizie

Oltre 6.000.000 di euro. A tanto ammonta il sequestro di beni appartenenti all’imprenditore Enzo Addari ed effettuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Coinvolti nelle indagini anche il figlio del 63enne, Manuel, l’ex moglie Edi Gay e il compagno di quest’ultima. I 3 erano già finiti in manette nel 2010, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta a danno di diverse società operanti nel campo delle pulizie.

Le ultime indagini hanno permesso di confermare come i beni recuperati dalla Guardia di Finanza fossero stati acquisiti dagli stessi, a fronte della dichiarazione di redditi esigui o addirittura nulli, reimpiegando i proventi illeciti di attività tutt’altro che legali.

Come affermato dagli investigatori, il maxi sequestro sarebbe legittimato dalla macroscopica sproporzione tra il patrimonio accumulato negli anni dai soggetti coinvolti e dalle modeste (solo in apparenza) capacità reddituali della famiglia Addari. Ben 10 appartamenti lussuosi, 2 automezzi, una cassetta di sicurezza, polizze vita e disponibilità liquide: questo il materiale sequestrato.

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