Amianto 3 i milioni di tonnellate di materiale ancora da smaltire nel Lazio

Ogni anno 300 decessi sono dovuti a patologie legate all'esposizione alla fibra killer. 3 i milioni di tonnellate di materiale contenete amianto ancora da smaltire.

6mila morti nel nostro Paese ogni anno, 107 mila nel mondo. Sono i numeri impressionanti dei decessi causati dall’amianto. Una fibra altamente cancerogena che fino a pochi anni fa si utilizzava tranquillamente nell’edilizia e con la quale bisogna ancora fare i conti. Il presidente dell’Ossevatorio Nazionale Amianto presenta il “Libro bianco delle morti di amianto in Italia”. Un volume che cerca di fare il punto su una situazione ancora emergenziale. Infatti se la fibra è stata mesa al bando con la legge del 1992 rimangono ancora da bonificare 32 milioni di tonnellate di amianto compatto e 8milioni di amianto friabile nel nostro Paese. Basti solo pensare che sono 300mila le tubature conteneti amianto in Italia. Durante la conferenza si è parlato delle prospettive di cura per i malati e delle speranze riposte nello studio di nuovi protocolli di cura poichè il mesotelioma pleurico rimane ancora un tumore di difficile trattamento. La situazione nel Lazio non è migliore rispetto ad altre regioni. Qui si registra il 5% delle morti da amianto sebbene in realtà importanti come la città di Roma non vi siano dei grandi agglomerati industriali. Ogni anno 300 decessi sono dovuti a patologie legate all’esposizione alla fibra killer. 3 i milioni di tonnellate di materiale contenete amianto ancora da smaltire.

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