Teatro dell’Opera di Roma, il 13 giugno debutta “La Bohème” di Giacomo Puccini

Se a dirigere l'orchestra viene chiamato l'ungherese Enrik Nánási, sostituito da Pietro Rizzo in occasione delle 3 serate conclusive, la regia viene invece affidata ad Àlex Ollé

Probabilmente il titolo pucciniano più amato dal pubblico, caratterizzato da personaggi emblematici le cui storie di fragilità e miseria finiscono ancora per emozionare la platea. Fino al 24 giugno il Teatro dell’Opera di Roma accoglie un’originale rivisitazione de “La Bohème”. Rappresentato per la prima volta in assoluto al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio del 1896, il capolavoro firmato da Giacomo Puccini viene proposto al Costanzi forte della presenza di un cast affiato e di spessore dove, tra i principali interpreti, c’è pure Giorgio Berrugi. A lui il compito di vestire i panni di Rodolfo.

Se a dirigere l’orchestra viene chiamato l’ungherese Enrik Nánási, sostituito da Pietro Rizzo in occasione delle 3 serate conclusive, la regia viene invece affidata ad Àlex Ollé. Lo spagnolo, già impegnato negli allestimenti di “Madama Butterfly” alle Terme di Caracalla e de “Il trovatore” al Costanzi, può contare pure sull’esperienza di Massimo Cavalletti che interpreta il personaggio di Marcello.

Coro del Teatro dell’Opera diretto da Roberto Gabbiani e scene di Alfons Flores. Oltre 2 ore di durata per rievocare 4 atti memorabili.

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