Teatro Eliseo, i primi 100 anni di vita e la stagione futura

Tocca al "Cyrano de Bergerac" aprire ufficialmente le danze il 30 ottobre, dal 27 novembre Ficarra & Picone saranno padroni assoluti della scena grazie alla rivisitazione de "Le rane" di Aristofane (a seguire "Salomè" di Oscar Wilde e "Miseria e nobiltà" di Eduardo Scarpetta)

I primi 100 anni di vita e 12 mesi intensi per coinvolgere un pubblico non soltanto numeroso ma anche vario in quanto a età e gusti. Quella del 2018-2019 è senza dubbio una stagione cardine per il Teatro Eliseo che, dopo un secolo di invidiabile attività, cerca di guardare al domani con serenità puntando a gettare le basi per un nuovo ciclo.

Gli spettacoli previsti nelle 2 sale del complesso sono innumerevoli. Settembre e ottobre saranno interamente dedicati al “Prologo” di stagione. “Ogni bellissima cosa”, “Spregevole”, “Io lavoro per la morte”: ecco alcuni dei titoli principali, per non parlare di “Senza voce” che verrà proposto al Piccolo dal 2 al 4 ottobre (regia di Vinicio Marchioni).

Tocca al “Cyrano de Bergerac” aprire ufficialmente le danze il 30 ottobre. Dal 27 novembre Ficarra & Picone saranno padroni assoluti della scena grazie alla rivisitazione de “Le rane” di Aristofane. A seguire “Salomè” di Oscar Wilde e “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Regia di Luciano Melchionna e repliche fissate fino al 20 gennaio. Sul palco Lello Arena.

Il 2019 si sviluppa sempre all’insegna dei classici, si pensi a “Il maestro e Margherita”, “I fratelli Karamazov” e “Novecento”. Dal 19 febbraio al 10 marzo riflettori accesi su “La commedia di Gaetanaccio”, seguito poi da “I giganti della montagna” diretto e interpretato da Gabriele Lavia.

Se nello spazio più grande di cui dispone l’Eliseo sono concentrati dei veri capolavori, non bisogna sottovalutare il programma che caratterizza il Piccolo fino alla fine di maggio. Da “Il gatto” ad “Amati enigmi”, da “Regina madre” a “Zero”: produzioni valide e coraggiose.

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