Musica e diritti umani: Amnesty International celebra “Voci per la lIbertà”

20 anni fa nasceva il concorso musicale creato da Amnesty International che voleva premiare i brani che promuovessero il rispetto dei diritti umani

Cantare i diritti umani si può. 20 anni fa nasceva “Voci per la Libertà” un concorso musicale creato da Amnesty International che voleva premiare i brani che promuovessero il rispetto dei diritti connaturati all’uomo ed elencati nella Dichiarazioen Universale dei Diritti Umani. Tutti gli artisti premiati sono stati raccolti in un libro che ripercorre le tappe del premio. Il volume è stato presentato dal portavoce Riccardo Noury in un incontro con il musicista Piotta. Ad organizzare la serata una classe del liceo linguistico Orazio che ha selezionato le letture tratte da lettere scritte da attivisti per i diritti umani che hanno ricevuto il sostegno dell’organizzazione. Se è vero che “a canzoni non si fan rivoluzioni”, è altrettanto provato il potere dell’arte di illuminare una zona d’ombra e di diffondere un messaggio profondo.

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