Torneo dell’Amicizia: migranti e rifugiati uniti dal pallone

Un totale di 10 squadre assemblate e pronte ad affrontarsi in un girone all'italiana fino ad arrivare all'atto conclusivo dell'evento: il manto erboso dello Stadio Olimpico viene messo a disposizione di oltre 200 giovani

Rivali sì, ma giusto sul campo. Allo Stadio Olimpico va in scena la 3^ edizione del Torneo dell’Amicizia, manifestazione promossa dal Coni Lazio e che rientra nell’iniziativa ribattezzata “L’Olimpico apre allo sport”.

L’intero manto erboso viene messo a disposizione di oltre 200 giovani, in parte migranti e in parte rifugiati, provenienti dai Centri Accoglienza Straordinaria e dal Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, senza dimenticare la Caritas e la Città dei Ragazzi. Per chi da sempre fatica a conquistare la felicità, un appuntamento del genere assume una certa importanza.

Un totale di 10 squadre assemblate e pronte ad affrontarsi in un girone all’italiana fino ad arrivare all’atto conclusivo dell’evento. Ad ogni team viene assegnato il nome di un rione della Capitale. Si contendono il trofeo Monti e Testaccio: la spuntano questi ultimi, primi classificati al termine della lotteria dei rigori. Tra di loro i minori della Città dei Ragazzi, inseriti all’interno del progetto Fami che sta per Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.

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