Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a ottobre parte la nuova stagione

Yuri Temirkanov a gennaio e Fabio Biondi il mese successivo, quando dal 21 al 23 verranno proposte pure le "Danze Ungheresi" di Brahms: un calendario fittissimo che è sinonimo di qualità e bellezza

Un cartellone ricco di nomi prestigiosi, in cui spiccano grandi interpreti oltre a debutti piuttosto interessanti. Ecco gli ingredienti principali che sono alla base della nuova stagione preparata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il prossimo 12 ottobre comincia la lunga serie di spettacoli concentrati all’Auditorium Parco della Musica, struttura pronta ad accogliere il meglio della produzione sinfonica e da camera.

Se ad aprire le danze sarà “West Side Story”, la settimana successiva Mikko Franck dirigerà l’orchestra e la violoncellista argentina Sol Gabetta. Poi, a inizio novembre, John Adams guiderà i musicisti chiamati ad eseguire il suo oratorio “The Gospel According to the Other Mary” (si tratta di una coproduzione con il Romaeuropa Festival). Più avanti, nella parte conclusiva del 2018, protagonisti assoluti Leonidas Kavakos e Manfred Honeck. Dando uno sguardo generale al calendario, si nota una particolare attenzione verso il filone statunitense. La conferma arriva direttamente dal Maestro Antonio Pappano, impegnato in spettacoli proposti non solo nella Capitale ma anche all’estero.

Yuri Temirkanov a gennaio e Fabio Biondi il mese successivo, quando dal 21 al 23 verranno proposte pure le “Danze Ungheresi” di Brahms. Se a marzo sono confermate le esecuzioni del “Concerto per pianoforte n° 1” di Beethoven e quello “Per due pianoforti” di Max Bruch, in data 14 aprile si esibirà il giovane talento parigino Lucas Debargue con Ton Koopman di scena a partire dal giorno 20. Un calendario fittissimo che è sinonimo di qualità e bellezza: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia non si fa mancare nulla nemmeno stavolta.

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