#Afiancodelcoraggio, Roche premia gli scritti sulla sclerosi multipla

La giuria presideuta da Gianni Letta ha premiato Marco Lopia

Far raccontare la malattia da una voce inedita, quella maschile. Mariti, fidanzati, figli o fratelli che condividono il percorso difficilissimo di chi riceve una diagnosi di sclerosi multipla. fa paura la sclerosi, a chi ne è affetto ed a chi sta accanto al malato che due volte su tre è di sesso femminile.
Ma ad accomunare i racconti a cui è dedicato il concorso letterario #afiancodelcoraggio, c’è la volontà di attraversare il dolore per continuare a lottare a fianco delle proprie donne.
L’azienda farmaceutica Roche ha fortemente voluto questo premio proprio per far emergere le grandi storie che stanno spesso dietro a chi loltta contro le infermità.
A sostenere i racconti finalisti, atgtori italiani che per una sera hanno fatto da sponsor alla narrazione in prima persona di chi non accetta di farsi piegare dalle avversità.
La giuria presieduta da Gianni Letta e composta da personaggi illustri del mondo della politica e della cultura ha premiato soprattutto il coraggio.
Questa edizione è stata vinta da Marco Lopia che ha raccontato il suo rapporto con la fidanzata che ha da poco ricevuto la diagnosi.
In Italia ci sono 144mila malati di sclerosi multipla. Una malattia per la quale non esiste ancora una cura. Affrontarla con uno spirito indomito è il merito di chi continua a vivere nella speranza che la scienza possa un giorno dichiarare vinto il loro nemico più grande.

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