Cultura, al Maxxi la mostra “Gli architetti di Zevi”

Decine e decine di lavori assemblati, un vasto ambiente che assume i tratti di un unico grande studio: a curare l'allestimento Pippo Ciorra e Jean-Luis Cohen

Un impegno profondo e costante nel campo dell’architettura attraverso ruoli differenti. Storico, docente, politico, progettista: Bruno Zevi è stato questo e molto altro. Nel centenario della nascita, il Maxxi dedica a lui una mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 16 settembre prossimo. All’interno della Galleria 2 del museo vengono posizionati oggetti di vario tipo come libri, riviste, manifesti e documenti video grazie ai quali viene raccontata al meglio la personalità di un uomo che tanto ha dato al proprio settore di pertinenza: l’architettura. A curare l’allestimento Pippo Ciorra e Jean-Luis Cohen.

Al di là di Zevi, dei suoi scritti e delle sue dichiarazioni in video, l’esposizione concede ampio spazio ai progetti curati da alcuni colleghi stimati e sostenuti dallo studioso classe 1918. Tra loro vale la pena ricordare almeno Pier Luigi Nervi, Carlo Scarpa, Marcello D’Olivo, Luigi Cosenza, Giancarlo De Carlo e Renzo Piano.

Decine e decine di lavori assemblati, un vasto ambiente che assume i tratti di un unico grande studio. Avvalendosi di 3 incontri organizzati per riflettere sul pensiero di Zevi, l’ultimo dei quali fissato in data 6 giugno, la mostra accolta al Maxxi cerca di richiamare l’attenzione di esperti e non di architettura.

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