“Liu Bolin. The Invisible Man”, al Vittoriano la mostra dedicata all’artista cinese

Oltre 70 opere selezionate per far comprendere ai visitatori la preziosa ricerca portata avanti da un personaggio eclettico, abile a rimanere immobile come una scultura vivente integrando il proprio corpo con il contesto alle sue spalle grazie ad un accurato body-painting

Colleghi e critici lo hanno ribattezzato The Invisibile Man, l’uomo invisibile. D’altronde è grazie alla tecnica del camouflage che ha saputo distinguersi in maniera progressiva fino a raggiungere un’importante fama internazionale. Parliamo di Liu Bolin, artista di origini cinesi classe 1973 e a cui è dedicata una mostra allestita all’interno dell’Ala Brasini del Complesso Monumentale del Vittoriano. Oltre 70 opere selezionate per far comprendere ai visitatori la preziosa ricerca portata avanti da un personaggio eclettico, abile a rimanere immobile come una scultura vivente integrando il proprio corpo con il contesto alle sue spalle grazie ad un accurato body-painting.

Capace di nascondere forti messaggi sociali attraverso immagini apparentemente semplici, Liu Bolin dà vita a delle performance che esprimono messaggi forti e chiari rispetto a ciò che accade nel presente, tenendo conto del peso della storia e delle conseguenze del progresso.

Nel tempo Liu Bolin si è fatto fotografare davanti ai più noti monumenti del mondo, senza contare librerie, scaffali dei supermercati o addirittura montagne di rifiuti. Al Vittoriano si ripercorrono le sue gesta attraverso una serie di scatti che partono da lontano fino ad arrivare al 2017, anno in cui sono state realizzate le foto alla Reggia di Caserta e al Colosseo esposte in anteprima assoluta.

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