Stadio Flaminio. Al via la riqualificazione

Si inizia il 21 aprile con "Vivi Flaminio"

Il riscatto del Flamino è vicino. Dopo anni di abbandono sembra che la struttura sportiva sia pronta a vivere una nuova giovinezza. Si tratta di un gioiello architettonico opera di Pier Luigi e Antonio Nervi, che lo crearono in occasione delle Olimpiadi romane del ’60 e che ha subito un lento ma inarrestabile declino fino a diventare rifugio dei disperati nei giorni nostri. Adesso la presidente del II Municipio annuncia la collaborazione con il comitato per la rinascita del Flaminio, l’Istituto per il Credito Sportivo, l’assessorato dello Sport del Campidoglio, Retake Roma e il Coni. Tutti uniti per salvare la struttura dal degrado.

Il primo atto concreto parte il 21 aprile, giorno in cui è prevista Vivi Flaminio, una giornata in cui sarà ripulito il terreno esterno allo stadio. Il restauro partirà dall’area adiacente l’arena che verrà dedicata agli sport all’aperto. Si potranno praticare sport come l’arrampicata, il basket, la pallavolo e lo skateboard. L’anno prossimo dovrebbero arrivare le conclusioni dello studio capitanato da La Sapienza e mirato ad ottenere al contempo la conservazione dello stadio e il ritorno al suo utilizzo. Ma il Municipio non si ferma qui e punta alla riqualificazione della zona che comprende il Maxxi, il palazzetto dello sport, l’Auditorium e il Flaminio creando così un quadrante dedicato allo sport e alla cultura.

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