Arte, il Chiostro del Bramante accoglie le opere di William Turner

Un totale di 6 sezioni ricavate dagli spazi del complesso: da segnalare l'ambiente dedicato al rapporto dell'artista con l'Italia, Paese determinante per la sua evoluzione

Autore prolifico e talentuoso, molto attratto dai paesaggi nonché abituato a viaggiare. Parliamo di William Turner, pittore britannico nato nel 1775 e attivo fino a metà Ottocento. Il Chiostro del Bramante dedica a lui un’intera mostra che rimarrà visitabile fino al 26 agosto e che si avvale del contributo della Tate di Londra, con cui di fatto la struttura capitolina avvia una precisa attività di collaborazione.

Se da circa 12 anni le opere di Turner erano lontane da un museo italiano, bisogna sottolineare come da più di mezzo secolo non si allestiva a Roma un’esposizione comprendente le sue tele. Al Chiostro vengono accolti ben 92 componimenti tra acquerelli, disegni e album, senza contare un’accurata selezione di olii. Tutto il materiale è stato selezionato scremando l’enorme lascito donato nel 1856 alla Gran Bretagna in cui trovano posto, giusto per fare un esempio, circa 30.000 lavori cartacei. Insomma, una scelta attenta e di certo non semplice.

Un totale di 6 sezioni ricavate dagli spazi del complesso. Da segnalare l’ambiente incentrato sul rapporto dell’artista con l’Italia, Paese determinante per Turner, pronto a contaminare, da un certo punto in poi il proprio modo di dipingere grazie ad un utilizzo più consapevole della luce.

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