Regione Lazio. Per Zingaretti è la settimana decisiva. Pronta la mozione di sfiducia delle opposizioni

Il Governatore deve trovare i voti necessari per governare

Memoria, conoscenza e solidarietà, sono questi i capisaldi da cui riparte la Regione Lazio. Inizia con un omaggio alle vittime dell’Altare della Patria e delle Fosse Ardeatine il primo giorno da Governatore rieletto di Nicola Zingaretti. Il presidente della Regione ha poi incontrato i rettori delle Università del Lazio per chiudere la giornata con una visita alla Caritas di Villa Glori. Ma oltre alle scelte simboliche la politica in questi giorni è fatta soprattutto di numeri. 24 a 26 è il calcolo impietoso che vede il neo Governatore dovere fare i conti con la mancanza di una maggioranza su cui contare alla Pisana. L’opposizione non vuole farsi sfuggire l’occasione di interrompere il secondo mandato di Zingaretti prima ancora che sia iniziato. Giorgia Meloni chiama alla raccolta tutti gli oppositori di Zingaretti chiedendo di votare la mozione di sfiducia che Fratelli d’Italia presenterà in Regione come suo primo atto. L’appello alle altre forze politiche è di votare compatte contro il governatore. Salvini e Parisi si dicono già pronti a sostenere la linea intransigente di Fratelli d’Italia. Meno certo è il ruolo che giocherà in questa partita il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che potrebbe offrire un’insperata sponda al governatore. Se così non fosse e Zingaretti non dovesse trovare i numeri per governare, si potrebbe tornare alle urne.

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