Scioperi. Garante Trasporti: “Solo ogni 20 giorni”

Ad aprire alla possibilità di imporre un giro di vite alle proteste è stata una sentenza del Tar

Massimo due scioperi al mese nella capitale. È l’obiettivo del garante dei trasporti che interviene per regolamentare il settore proponendo delle misure più restrittive rispetto alla legge in vigore.

Un intervallo minimo di 20 giorni dovrebbe separare uno sciopero dall’altro quando ad incrociare le braccia sono autisti di autobus, tram e treni. Riuscire a bilanciare il sacrosanto diritto di astensione dal lavoro con l’altrettanto essenziale diritto dei romani a potere contare su un servizio continuato dei trasporti, è la sfida del garante degli scioperi nei servizi pubblici, Giuseppe Santoro Passarelli.

Ad aprire alla possibilità di imporre un giro di vite alle proteste che martirizzano la capitale da mesi, è stata la sentenza del Tar che la settimana scorsa ha sancito la ripresa immediata del servizio al termine dall’agitazione imponendo, di fatto, ad alcuni lavoratori di interrompere lo sciopero prima del previsto per permettere alla macchina dei trasporti di riattivarsi tempestivamente. Giovedì 22 marzo ci sarà la prova del nove infatti scioperano i lavoratorti Atac e quelli di Roma Tpl. Per 24 ore i mezzi pubblici si fermano. Poi si sciopera di nuovo il 13 aprile. Se il servizio riprenderà tempestivamente come il Tar ha imposto sarà un importante segnale di cambiamento. In attesa del varo di una legge nazionale che razionalizzi la materia sollevando dalle spalle dei cittadini romani il peso delle controversie tra stato e lavoratori.

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