Falsi incidenti stradali a Roma, i carabinieri mettono sotto scacco un’associazione di truffatori

Medici, infermieri e avvocati: ecco le figure professionali coinvolte nello scandalo, con ben 207 indagati

Simulavano incidenti stradali comportando un danno complessivo superiore al milione di euro per diverse compagnie assicurative. A scoprire la lunga serie di truffe i carabinieri di Roma, che in seguito ad attente verifiche, durate più di un anno, hanno messo in manette 16 persone, con altre 4 sottoposte invece all’obbligo di presentazione quotidiana presso la polizia giudiziaria.

Medici, infermieri e avvocati: ecco le figure professionali coinvolte nello scandalo, con ben 207 indagati. Interamente composta da cittadini romani, la banda di truffatori era solita inscenare sinistri mai avvenuti. Fondamentale il contributo da parte di operatori nel campo sanitario, abili a procurare alle finte vittime degli incidenti risarcimenti piuttosto elevati.

A quanto pare, tutto veniva orchestrato in maniera quasi cinematografica: di base era il capo dell’associazione, un uomo di 47 anni, a stabilire il luogo in cui far impattare almeno due vetture, spiegando bene agli interpreti come gestire al meglio la situazione per non far scoprire il bluff.

Da segnalare infine il coinvolgimento di numerosi ortopedici: il loro compito era quello di preparare falsi certificati diagnostici attraverso cui far incrementare l’importo del risarcimento che di volta in volta le compagnie assicurative erano costrette a pagare.

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