Cosa Nostra Tiburtina, la DDA smantella organizzazione di stampo mafioso attiva tra Tivoli e Guidonia

La struttura piramidale controllava le piazze di spaccio. 39 le ordinanze di custodia cautelare

39 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite a carico di altrettanti soggetti indagati a vario titolo per associazione a delinquere, capaci di esercitare un controllo soffocante sul territorio a est di Roma.
Si può affermare che quella appena smantellata fosse la “cosa nostra” della Tiburtina: una vera e propria organizzazione criminale autoctona di stampo mafioso dedita al controllo dello spaccio di droga sulle piazze di Tivoli e di Guidonia. L’indagine, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, era partita nel maggio 2016 e, nonostante un clima di omertà, ha permesso di scoprire le dimensioni di una struttura piramidale con al vertice il noto pluripregiudicato Giacomo Cascalisci.
Nel corso di una conferenza stampa, il Procuratore Michele Prestipino e i responsabili dell’attività investigativa hanno descritto il metodo mafioso cui ricorrevano gli arrestati, fatto di estorsioni, minacce, pestaggi, incendi alle autovetture e persino di processi sommari nei confronti degli affiliati sospettati di infedeltà. Tra le pene inflitte, anche sfregi al volto.
Nel corso delle indagini, i militari hanno dovuto subire essi stessi intimidazioni e ritorsioni, tra cui alcune automobili date alle fiamme.

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