Roma. Traffico in tilt per la neve. Il bilancio

Pendolari bloccati nelle stazioni, ritardi di 150 minuti, corse soppresse una dietro l'altra

Pendolari bloccati nelle stazioni, ritardi di 150 minuti, corse soppresse una dietro l’altra. É il triste bilancio della tenuta dei trasporti romani durante l’emergenza neve. Ma perchè Roma si è bloccata sotto pochi centimetri di manto nevoso, mentre altrove tutto fila liscio? Se lo sono chiesto in molti. La capitale non ha retto al peso dei fiocchi creando enormi disagi ai pendolari. Di fatto, solo chi ha la fortuna di vivere vicino ad una fermata della metro si è potuto spostare in città. Per tutti gli altri comuni mortali che non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro, si è trattato di un danno non da poco. E fioccano le accuse di incapacità, rivolte in primis al Campidoglio. La sindaca, attaccano esponenti di diversi partiti, non ha saputo gestire l’emergenza e chi vive in periferia di fatto è rimasto isolato. Critico anche Nicola Zingaretti secondo il quale “Bisogna fare chiarezza per capire chi ha sbagliato affinché non accada mai più”. Ma è lo stesso presidente uscente della Regione Lazio ad essere messo sul banco degli imputati dagli altri schieramenti politici. Infatti Fabrizio Santori, candidato al consiglio regionale per il centrodestra, attacca Zingaretti definito: “Un fantasma quando deve assumersi delle responsabilità”. La Regione , continua Santori, dovrebbe spiegare in che modo ha investito i milioni annunciati sulla rete ferroviaria laziale visto il risultato ottenuto. Uno scarica barile politico che anche questa volta finirà con dare la colpa di tutti i disagi ad un solo colpevole, il freddo.

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