“Magma”, a Palazzo Poli s’incontrano l’arte femminista italiana e quella lituana

Il parallelismo tra le due correnti dà vita a delle particolari prospettive di studio capaci di approfondire una pagina abbastanza controversa della nostra storia recente: spazi aperti al pubblico fino al 2 aprile

Un’osservazione inedita della nascita dell’arte femminista in Italia messa a confronto con le origini dello stesso movimento che, seppur in anni più recenti, cominciò a manifestarsi in Lituania. Parte da queste basi la mostra intitolata “Magma” accolta a Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, e visitabile fino al 2 aprile. Il parallelismo tra le due correnti dà vita a delle particolari prospettive di studio capaci di approfondire una pagina abbastanza controversa della nostra storia recente.

Dipinti, fotografie, testi, volumi, installazioni, video e collage: c’è un po’ di tutto nelle sale scelte per accogliere le opere selezionate nell’ambito di un’esposizione che, di fatto, completa il progetto inaugurato nella primavera del 2017 alla National Gallery of Art di Vilnius.

“Il corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi”: un sottotitolo più chiaro ed efficace per introdurre l’allestimento davvero non si poteva trovare. La mostra “Magma” aspetta solo di essere ammirata.

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