Elezioni: evocò ‘zio Adolf’ su Fb, candidato Civica popolare

Lasciò da assessore Orvieto, Gnagnarini: "pagato prezzo e si va avanti"

ORVIETO (TERNI) – Nei mesi scorsi, da assessore al Comune di Orvieto, Massimo Gnagnarini fece riferimento allo “zio Adolf” rispondendo sul suo profilo Facebook a un cittadino che chiedeva rimedi per la presenza di donne nomadi in città e si dimise dopo essere finito al centro accese polemiche. Ora è candidato alle politiche per Civica popolare nel proporzionale della Camera. Eletto al consiglio comunale orvietano con una lista civica era poi entrato nella Giunta guidata dal Pd. “C’aveva provato anche zio Adolf a prendere qualche rimedio, politicamente scorrettissimo, ma non gli e’ riuscito neanche a lui” aveva scritto sulla sua pagina Fb. Dimettendosi quindi da assessore in seguito alle polemiche. “Dopo quella frase orrenda e sfortunata, di cui era chiaro il senso paradossale, credo di aver pareggiato i conti presentando le dimissioni. Un atto di responsabilità verso l’amministrazione e il giusto prezzo che non può incrinare né la mia coscienza, né la prospettiva. Ora si va avanti” ha detto ieri Gnagnarini all’ANSA. “Sto gestendo la situazione in maniera molto serena – ha aggiunto -, ma su Messanger mi stanno arrivando decine di messaggi da tutta Italia di facinorosi di destra delusi per la mia candidatura con Civica popolare. Mio malgrado il circo mediatico mi aveva accreditato, agli occhi di chi non mi conosce, come un loro beniamino. La mia storia personale dimostra che in 40 anni di attività ho vissuto la politica con tutt’altro spirito. Uno scivolone su Facebook, commento ad un post privato, sta diventando ormai dirimente”. “Circa i miei sentimenti autentici verso gli orrori del nazismo sono la mia storia personale e politica a far fede” aveva invece già scritto nella lettera di dimissioni al sindaco. Sulla candidatura alle politiche è intervenuto anche Massimo Monni, coordinatore regionale del partito di Beatrice Lorenzin. Definendo Gnagnarini “una persona stimata e di grandi doti umane che ha già ampiamente pagato per il suo errore”. Parlando del post su Facebook lo ha definito “un episodio che è stato giustamente censurato da tutte le parti politiche e per cui lo stesso Gnagnarini, dopo avere chiesto scusa pubblicamente in tutte le sedi, ha posto rimedio dimettendosi dalla carica di assessore”. “Gnagnarini – ha sottolineato ancora – è una persona stimata e conosciuta da tutti per le sue doti morali e umane. Quell’episodio è stata una macchia per cui ha già ampiamente pagato”.

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