Figc nel caos. Arriva il commissariamento del CONI

Possibile tandem Malagò-Costacurta-Mancini

Tanto tuonò che alla fine piovve. La mancata elezione del nuovo presidente della Figc mostra un mondo del calcio sempre più sofferente e spaccato. Erano tre i candidati alla presidenza; Damiano Tommasi, presidente dell’associazione calciatori, Gabriele Gravina, presidente della lega calcio e Cosimo Sibilia, presidente della lega nazionale dilettanti, nussuno dei tre è riuscito a coagulare attorno a sé una maggiooranza o meglio una serie di veti incrociati ha impedito a ciascuno di prevalere.

La prima votazione ha visto Sibilia in leggero vantaggio con poco più del 39%. Risultato consolidato nella seconda votazione che lo ha visto superare il 40% ma poi al terzo voto Gravina ha guadagnato terreno raggiungendo il 38,37 %. Ma la disfatta è arrivata al ballottaggio tra i primi due classificati: 1,85% per Sibilia, 39,06% per Gravina e vincitore assoluto l’astensionismo con il 59,09% di chi ha preferito non pronunicarsi.

Sebbene siano passati 70 giorni dalla caduta di Tavecchio dalla presidenza a seguito dell’impietosa eliminazione dell’Italia dai mondiali di Russia 2018, nessun nome è emerso per condurre la Federazione fuori dal pantano.

Quattro scrutini andati a vuoto hanno lasciato una sola certezza. Arriva il commissariamento del Coni. E c’è già chi scommette che Gianni Malagò sarà il nuovo commissario e che con lui arriveranno Costacurta a guidare la nazionale con commissario tecnico Mancini.

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