Perugina: Nestlé conferma impegno per rilancio sito San Sisto

Nuovo incontro con sindacati, parlato anche di 150 part-time
Perugia - Perugina

PERUGIA – La Nestlé conferma “l’impegno a investire su Perugia per il rilancio della Perugina partendo dalla ristrutturazione della produzione”: lo ha sottolineato Gianluigi Toia, direttore delle relazioni industriali, al termine dell’incontro con i sindacati nella sede di Confindustria. Un impegno che i dirigenti della multinazionale intendono ribadire al Tavolo previsto il 18 gennaio al ministero dello Sviluppo economico.
Nei mesi scorsi la Nestlé ha annunciato 340 esuberi per la Perugina. Nel vertice in Confindustria si è parlato della possibilità di ricorrere a 150 contratti part-time e su 80 posti incentivati in altre aziende sul territorio oltreché su una sessantina di uscite volontarie dallo stabilimento di San Sisto. “Illustreremo che siamo entrati in una fase concreta della ricollocazione professionale” ha detto Toia riferendosi al confronto al Mise. “Confidiamo di offrire a tutti – ha aggiunto – delle situazioni occupazionali alternative, ma che abbiano lo stesso livello di quelle attuali”. “Per quanto riguarda la cassa integrazione – ha spiegato ancora Toia -, studieremo i contenuti della norma e le circolari applicative ma non escludiamo possa essere una opportunità da valutare”.
Riguarda “esclusivamente i brand del settore dolciario presenti negli Stati Uniti e non include i prodotti da forno Nestlé a marchio Toll House, un brand strategico e in crescita, che l’azienda continuerà a sviluppare”, la cessione a Ferrero del business dolciario statunitense della multinazionale. Lo sottolinea in una nota la stessa Nestlé. L’azienda ha annunciato che “resta anche pienamente impegnata nella crescita delle altre attività internazionali di punta legate al cioccolato in tutto il mondo, in modo particolare il marchio globale KitKat”.

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