Terremoto: acquista un terreno ma non può costruirsi la casa

Piano regolatore non pubblicato a causa del sisma del 2016

PERUGIA – “Ho acquistato un terreno dopo che il Comune mi ha certificato l’edificabilità, ma il paradosso è che al tempo stesso dagli uffici tecnici del Municipio mi dicono che non posso costruirci la mia casa perché il nuovo Piano regolatore generale, approvato prima del terremoto, non è mai stato pubblicato e per una norma mancante non consente nuove costruzioni abitative nelle aree più lontano dalla città”. La storia arriva da Popoli, frazione Norcia e a raccontarla all’ANSA è Alessandro Persiani, 30 anni e pronto a mettere su famiglia con la sua ragazza. Ma quello di Persiani non sarebbe un caso isolato, ce ne sarebbero addirittura una decina, se non di più. A confermare queste anomalie, senza entrare nel caso specifico segnalato dal giovane nursino, è lo stesso sindaco Nicola Alemanno: “Purtroppo si è venuto a creare questo impasse che dobbiamo assolutamente superare, ma il Comune al momento in tal senso pare che non abbia molti strumenti”. “Proprio in questi giorni – spiega – stiamo affrontando la questione che riguarda il Prg che avevamo approvato nel giugno 2016 e che noi ritenevamo adottato. Ironia della sorte lo avremmo dovuto ufficialmente pubblicare il 25 agosto, il giorno dopo la prima scossa di terremoto, ma a quel punto decidemmo di sospendere la pubblicazione perché non avremmo consentito di presentare le eventuali osservazioni in un clima sereno e quindi adesso ci ritroviamo con un Piano regolatore che sembra non essere in grado di dare le risposte che alcuni cittadini ci chiedono e al tempo stesso con un progetto tutto da rifare dato che il sisma ha stravolto il volto della nostra città”. Uno stallo che potrebbe “essere superato o almeno lo spero, dalla nuova legge regionale che dovrà dettare le norme in materia edilizia ed urbanistica nelle aree colpite dal sisma”, aggiunge. Sicuramente in una risposta positiva spera Persiani, “perché altrimenti sarei costretto ad andarmene da qui, ma è l’ultima cosa che vorrei fare. A Norcia sono arrivato che avevo 9 anni, era il 1999, venivo da Sellano, paesino colpito dal sisma del 1997”. Intanto è più di un anno che vive in un container collettivo.

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