2018 cruciale per Virginia Raggi. Sul tavolo i nodi Atac e Ama

Il 9 gennaio la sindaca sarà chiamata davanti al giudicie per l'udienza preliminare per l'accusa di falso legata alla nomina di Renato Marra a capo del Dipartimento Turismo del Campidoglio

Anno nuovo, vita nuova. Se lo augura Virginia Raggi che nel fare un bilancio del 2017 ha elencato i successi ma anche gli ostacoli incontrati sul suo cammino. Colpa della “politica e dei vecchi affari” secondo la sindaca capitolina che si prepara ad affrontare le grandi questioni irrisolte della capitale. Prima fra tutte il destino di Atac. Il 26 gennaio dovrà essere presentato il piano di risanamento della municipalizzata, in gioco c’è l’approvazione del concordato e la credibilità delll’amministrazione. Sempre entro fine mese dovrà essere stabilita la data per il referendum consutivo voluto dai Radicali che vedrà i romani esprimersi per la prima volta sul futuro dell’azienda. Se i cittadini dovessero votare in massa in favore della messa a gara del servizio il Campidoglio sarebbe costretto a prenderne atto. E poi ancora l’emergenza rifiuti, il comitato di quartiere di San Lorenzo ha già minacciato di citare in giudizio Roma Capitale per i danni di immagine creati al quartiere a causa del flop della raccolta dell’immondizia e molte altre associazioni di cittadini potrebbero seguire questo esempio se il piano di raccolta differenziata non dovesse decollare. Ma il nodo più pericoloso per la sindaca arriverà già il 9 gennaio quando sarà chiamata davanti al giudicie per l’udienza preliminare per l’accusa di falso legata alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele Marra, a capo del Dipartimento Turismo del Campidoglio. Un inizio d’anno in salita per l’amministrazione grillina che, a discapito delle difficoltà incontrate nel 2017, promette di far fare il tanto atteso salto di qualità alla città intera nell’anno che è appena iniziato.

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