Guide turistiche: “No ad una formazione privata, vogliamo una legge nazionale”

L'associazione nazionale è scesa sul piede di guerra quando sembrava che il ministro Franceschini fosse pronto a firmare un protocollo d'intesa con le Regioni, che avrebbe permesso a chi si formava presso enti privati di diventare guida turistica.

Anche le guide turistiche scendono in piazza per rivendicare uno status adeguato. L’associazione nazionale è scesa sul piede di guerra quando sembrava che il ministro Franceschini fosse pronto a firmare un protocollo d’intesa con le Regioni, accordo che avrebbe permesso a chi si formava presso enti privati di diventare guida turistica. Un affronto per l’Angt che rivendica l’importanza del proprio lavoro e chiede a gran voce una legge nazionale che regolamenti l’accesso alla professione. Intanto il ministro si è preso una pausa di riflessione riguardo l’opportunità di firmare il protocollo. Per un Paese che dovrebbe considerare il turismo la sua miniera d’oro è paradossale lasciare che l’accesso aun settore strategico non sia regolamentato come si deve.

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