Macro, dal 2018 spazi aperti per conoscersi e creare

Un luogo ad ingresso gratuito attraverso cui ripensare l'incontro tra gli artisti e la città: ecco da dove ripartirà il Museo d'Arte Contemporanea di Roma

Un modo diverso di vivere il museo. Si appresta a cambiare pelle il Macro, che dopo aver ospitato la mostra sui Pink Floyd, aperta al pubblico a partire dal 19 gennaio, farà da cornice a nuove iniziative pensate per dare maggiori stimoli alla città di Roma dal punto di vista culturale. Inclusa nel nascente Polo del Contemporaneo e del Futuro, la struttura capitolina si rapporterà con Maxxi e Galleria Nazionale, protagoniste del sistema dell’arte contemporanea, in un meccanismo coordinato dall’Azienda Speciale Palexpo.

L’esperimento ribattezzato “Macro Asilo”, affidato a Giorgio De Finis, rappresenta una mossa tanto coraggiosa quanto interessante: per chi produce arte, la possibilità di concepire ed esporre in loco.

Uno spazio attraverso cui ripensare l’incontro tra gli artisti e la città con ingresso gratuito per chiunque: il Museo d’Arte Contemporanea di Roma riparte da qui.

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