Froome “positivo”: alla Vuelta salbutamolo sopra il limite

Ciclismo ancora sotto choc per doping, la Sky lo difende: "Nessuna violazione". Addio Giro?

ROMA – Da pochissimo aveva confermato la propria partecipazione al Giro 2018, sulle strade umbre di Assisi e Gualdo e con l’attesissimo arrivo a Roma. Il mondo del ciclismo è ora invece sotto choc: il britannico Chris Froome, quattro volte trionfatore al Tour de France e recente vincitore della Vuelta in Spagna, è stato trovato positivo al salbutamolo (un broncodilatatore) durante un controllo antidoping del settembre scorso proprio nella corsa a tappe iberica. Lo comunicazione è stata fatta dalla Federazione ciclistica internazionale: le controanalisi hanno confermato la positività del primo campione. Il team Sky difende il suo capitano: “Nessuna violazione”. La concentrazione di salbutamolo nelle urine Froome, però, è risultata il doppio della soglia massima consentita di 1000 nanogrammi/millilitro. Casi simili nel recente passato hanno coinvolto anche altre corridori e hanno portato a squalifiche da 9 mesi a un anno. La Vuelta 2017 potrebbe diventare di Nibali, secondo al traguardo. Per Froome possibile addio al Giro 2018.

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