Ostia. Dopo l’aggressione a Piervincenzi fermato Roberto Spada

Sabato sul lido due manifestazioni contro la violenza

Ostia come una Suburra in cui le libertà fondamentali sono state sospese. L’episodio dell’aggressione ai danni del giornalista Daniele Piervincenzi mostra definitivamente come il litorale romano sia diventato una terra di nessuno in cui vige la legge del più forte e i clan fanno il bello e il cattivo tempo.

Non è andata giù a Roberto Spada quella sequela di domande sui rapporti della sua famiglia con Casapound. La pubblicazione sui social della foto in cui Spada abbraccia il candidato nero Marsella, era sembrata a molti un invito a votare per il movimento di estrema destra. Ma l’aggressore, titolare di una palestra a Ostia, è fratello di Carmine Spada, detto Romoletto, condannato a 10 anni per estorsione e considerato un capo del clan, ed evidentemente non è abituato ad essere messo sotto torchio. Le immagini della testata e delle bastonate inferte ai due reporter hanno fatto il giro delle tv suscitando lo sdegno delle autorità. “Fatto di gravità eccezionale” tuona il capo della polizia Gabrielli. “L’arroganza di questo soggetto, che ha picchiato un giornalista in quel modo, vuol dire ‘Questo è territorio nostro, adesso lì comandiamo noi’ ha commentato il commissario uscente del X Municipio Vulpinani. La sindaca Raggi, che sostiene la candidata al ballottaggio Giuliana De Pillo, ha affermato che il movimento non vuole i voti degli Spada.

Roberto Spada è stato portato in caserma e posto in stato di fermo dai carabinieri. L’accusa per lui è di violenza privata, aggravata dal metodo mafioso.

 

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