Raggi: “L’esercito a Roma contro i roghi tossici”

Per mettere fine al fenomeno, la prima cittadina ha invocato l'intervento del Governo per l'invio dell'esercito in città, incassando il sì del ministro Minniti

Roma da sola non può farcela. Parte da questa considerazione la proposta di Virginia Raggi di creare una rete interistituzionale capace di rispondere alle criticità delle metropoli italiane. La sindaca ha elencato quanto fatto finora dalla capitale; il primo censimento delle popolazioni rom , sinti e camminanti, la mappatura di oltre 300 insediamenti abusivi, gli interventi contro la dispersione scolastica e il bando periferie. Ma su alcune emergenze la città ha bisogno di aiuto. Per mettere fine al fenomeno dei roghi tossici, la prima cittadina ha invocato l’intervento del Governo per l’invio dell’esercito in città, incassando il sì del ministro Minniti. Alla conferenza stampa indetta al Santa Maria della Pietà, era presente anche l’onorevole Causin, presidente della Commissione d’inchiesta per il degrado e la sicurezza delle Periferie. I dati raccolti dalla Commissione sono inequivocabili: chi vive nelle grandi periferie non gode degli stessi diritti di cui gode chi vive in centro. Anche l’aumento dei sistemi di videosorveglianza e la costituzione di una centrale operativa unica sono un altro punto nodale individuato dal Campidoglio per riuscire a sanzionare comportamenti incivili che trasformano troppo spesso le zone periferiche in discariche a cielo aperto. L’appello è stato lanciato: la rinascita delle periferie non può non passare da uno sforzo congiunto di tutti i soggetti istituzionali.

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