Grifo sotto shock: via Giunti, c’è Stellone in pole

Ennesima batosta in casa con il Cesena (0-3) e cambio in panchina: suggestione Cosmi e idea Oddo

Il Perugia ha esonerato Federico Giunti. L’amaro epilogo della nuova era tecnica è arrivato al termine dell’ennesima serata da incubo. A pochi giorni dal 40esimo anniversario della morte di Renato Curi, in uno stadio che ha provato ad incitare per 90’ la squadra ricordando a più riprese “Perugia siamo noi” come messaggio evidente dopo la frattura tra la curva Nord e la proprietà, il Grifo è andato definitivamente alla deriva contro il Cesena che si presentava da ultimo in classifica. Surreale la condizione della squadra che dopo mezzora di paure si è nuovamente sgretolata è fatta infilare da Jallow con il gol dell’1-0. Giunti è apparso disarmato e disarmante in panchina. La contestazione dei tifosi alla squadra dopo la trasferta di La Spezia non ha portato alcun beneficio. I grifoni sono andati totalmente in bambola di fronte al contropiede cesenate e, dopo l’intervallo, hanno preso altre due imbarcate con altrettanti gol in fotocopia di Laribi. 0-3 al fischio finale. La quinta sconfitta consecutiva e una notte sotto shock. La società ha subito comunicato l’esonero di Giunti. Incredibile, pensando al primo posto di appena un mese fa. Ma l’elettrocardiogramma di questo Grifo è pericolosamente piatto. E fino all’una di notte è andato in scena un vertice tra il patron Santopadre e il tandem dell’area tecnica Goretti e Pizzimenti per cercare l’allenatore in grado di fare da defibrillatore. La riunione è ripresa in giornata e il favorito è Stellone: perché il club è pronto a cambiare filosofia pur di tappare tutte le falle che si sono aperte. La piazza sogna il ritorno di Cosmi e sullo sfondo ci sono anche l’altro ex Colantuono e Massimo Oddo. Tra le tante patate bollenti che raccoglie sul percorso il nuovo allenatore deve fare i conti anche con le squalifiche di Volta, Monaco e Colombatto per il match di sabato a Cremona.

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