“No al bullismo”. La nuova campagna raccolta fondi di Amnesty International

Un ragazzo su 5 è vittima di episodi ripetuti

Il bullismo è una violazione dei diritti umani. Amnesty International parte da questa constatazione per lanciare la sua ultima campagna sms solidale: “No al bullismo”. I fondi ottenuti dalle donazioni serviranno a finanziare delle azioni finalizzate a contrastare il fenomeno. I dati Istat sulla vastità delle aggressioni sono preoccupanti. Infatti, se più della metà dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha subito un episodio di bullismo nel corso di un anno, un ragazzo su 5 è vittima di episodi ripetuti. Era presente alla conferenza stampa Veronica Pivetti che ha voluto prestare il suo volto per sensibilizzare su un tema particolarmente diffuso nelle scuole. Nei giovani le ripetute violenze subite possono causare ansia, comportamenti autolesivi e persino depressione. Per questo già nel 2016 Amnesty aveva lanciato un progetto pilota in diversi istituti scolastici. È intervenuta anche la senatrice Ferrara, promotrice della legge sul ciberbullismo approvata nel 2017 che continua a visitare le scuole per parlare del fenomeno. Fino al 13 novembre sarà possibile contribuire alla campagna e sostenere dei progetti di educazione ai diritti umani.

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