Terremoto: vescovo Norcia, no a lungaggini burocrazia

Monsignor Boccardo chiede "risposte efficaci con trasparenza"
torre san benedetto

SPOLETO (PERUGIA) – “Bisogna dare alla gente risposte efficaci nell’assoluta legalità e trasparenza, ma evitando le lungaggini burocratiche che sono una delle malattie più gravi del Paese”: lo ha detto monsignor Renato Boccardo, vescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra, che ha illustrato le iniziative religiose per ricordare un anno dal terremoto in Valnerina. “In queste situazioni la priorità deve essere l’attenzione alla vita delle persone – ha sostenuto il presule – e questo è possibile se si facilitano tutte le procedure e si lasciano da parte tutte le altre questioni: legali, amministrative, politiche”. Monsignor Boccardo è tornato a parlare anche della Basilica di San Benedetto. “Rimango convinto – ha sostenuto – che ricostruire come era prima è fare un vero falso, dato che dell’originale è rimasta solo la facciata. Collegare le parti rimanenti con qualcosa di attuale, per realizzare qualcosa di nuovo e di bello, penso che possa giovare anche come attrazione turistica”.
Intanto per la Basilica sono stati stanziati circa 10 milioni di euro, “con un contributo significativo, già in questa prima tranche, da parte dell’Unione europea che si è impegnata alla sua ricostruzione”, ha detto monsignor Boccardo, che è anche presidente della Conferenza episcopale umbra illustrando i finanziamenti per le opere da eseguire sui 435 edifici di culto interessati dal sisma. Di questi, 232 sono completamente inagibili, 21 parzialmente agibili e altri 93 agibili ma una volta realizzati alcuni interventi specifici. Tra i dati forniti dalla diocesi, oltre al finanziamento per i lavori alla Basilica, quello relativo al primo piano di recupero attuato dal Mibact su 14 chiese lesionate, tra cui la concattedrale di Santa Maria di Norcia. Nell’ambito delle celebrazioni religiose, il vescovo ha ricordato il momento di preghiera collettiva in piazza San Benedetto a Norcia il prossimo 30 ottobre, alle 7,41, l’ora della forte scossa. Il 29, sempre in piazza San Benedetto, verrà celebrata una messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin. La scossa del 26 ottobre verrà invece ricordata a Cascia dove alle 21 partirà una fiaccolata dal Santuario di Santa Rita.

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