“La nave dei folli”, Patrizia Comand omaggia Sebastian Brant a Palazzo Cipolla

Ricollegandosi al testo pubblicato nel 1494, l'artista lombarda porta in sala una gigantesca tela dipinta tra il 2013 e il 2014

Un’esposizione incentrata su un’unica grande opera, con la presenza di 20 bozzetti che ne riassumono la genesi. Il Museo di Palazzo Cipolla inaugura la stagione autunnale accogliendo l’arte di Patrizia Comand, autrice lombarda attiva già dagli anni Settanta con una lunga permanenza in Centro America nei Novanta e un curriculum impreziosito da mostre tenute in Portogallo e in Svizzera. “La nave dei folli” è il titolo dell’allestimento visibile nella struttura che si affaccia su via del Corso fino al 12 novembre. Ricollegandosi all’omonimo testo di Sebastian Brant, poema satirico pubblicato per la prima volta a Basilea nel 1494, l’artista porta in sala una gigantesca tela dipinta tra il 2013 e il 2014.

I 112 capitoli del volume hanno entusiasmato la Comand attraverso un’ironia travolgente, unita ad una lettura tanto autorevole della società del tempo da far risultare il poema satirico-morale estremamente crudo e attuale. Ecco spiegata dunque la grande efficacia della pittrice nel rievocare attraverso le immagini quanto scritto da Brant nella fase conclusiva del secolo XV.

Da non sottovalutare i disegni preparatori posizionati in prossimità di quello che si può considerare il vero e proprio frutto di un lavoro complesso e ambizioso. Oltre a consentire di conoscere più nel dettaglio i soggetti principali de “La nave dei folli”, i bozzetti in questione esaltano e rendono merito allo stile intrigante della Comand, personaggio di non poco conto nell’ambito dell’arte contemporanea italiana.

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