Cronaca, maxi blitz antimafia: in manette Salvatore Rinzivillo e altre 36 persone legate al clan

Da registrare il sequestro di beni e società per un valore di 11 milioni di euro: scoperta una rete di affari di Cosa Nostra estesa nel Nord Italia e all'estero

Roma, Sicilia e altre regioni settentrionali: ecco dove sono stati effettuati gli arresti ai danni di ben 37 persone. Un maxi blitz disposto dalle procure antimafia di Roma e Caltanissetta con le operazioni sul campo effettuate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Alla base delle misure cautelari adottate, il rilevamento di affari loschi da parte del clan dei Rinzivillo, originari di Gela e alleati con i Madonia e Corleonesi di Totò Riina.

In manette il capocosca Salvatore Rinzivillo, cinquantasettenne residente nella Capitale e scarcerato nel 2013 dopo aver scontato una condanna per mafia, nonché fratello di due ergastolani. Gli altri 36 personaggi coinvolti sono accusati di complicità negli affari del clan, mentre c’è da registrare il sequestro di beni e società per un valore complessivo stimato intorno agli 11 milioni di euro.

Fermato anche l’avvocato romano Giandomenico D’Ambra: concorso esterno in associazione mafiosa sarebbe l’accusa avanzata nei suoi confronti. L’uomo viene considerato dagli investigatori l’archetipo della zona “grigia” di contiguità tra i boss e il mondo delle professioni. Due invece i carabinieri fermati in quanto rei di accesso abusivo alle banche dati delle forze dell’ordine, azioni dettate dalla necessità di recuperare notizie da passare ai Rinzivillo.

Da segnalare infine la scoperta di una rete di affari del clan di Cosa Nostra estesa sia a Roma che nel Nord Italia e all’estero. Lo stesso Rinzivillo sarebbe riuscito nel tempo a stabilire rapporti in Germania con l’obiettivo di mettere in piedi un grande traffico di droga, avviando contatti con il latitante della ‘Ndrangheta calabrese Antonio Strangio.

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